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14
gen 2018

MODIFICA ALLA NORMATIVA DELLE NOTIFICHE A MEZZO POSTA

Come ormai è noto, la legge di bilancio 2018 contiene una importante  modifica della normativa sulla notifica a mezzo posta.


Prima di tutto chiariamo che quasi tutte le modifiche entreranno in vigore solo “a decorrere dalla data di entrata in vigore del provvedimento del Ministero dello sviluppo economico che disciplina le procedure per il rilascio delle licenze di cui all'articolo 5, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261.”.

Le uniche modifiche per cui è prevista una data fissa di entrata in vigore (1° giugno 2018)  sono le seguenti: 1) qualora l’avviso di ricevimento della notifica venga smarrito, il mittente non ha diritto ad alcuna indennità, ma soltanto ad averne un duplicato senza addebito di spese. 2)  Se il mittente ha indicato un indirizzo di posta elettronica, l’avviso di ricevimento potrà essere trasmesso, entro tre giorni, in forma telematica (mediante scansione dell’avviso analogico o creazione diretta informatica) mentre l’avviso originale rimarrà depositato presso l’operatore postale per il suo ritiro da parte del mittente. 3) “Per ogni piego smarrito, l'operatore postale incaricato corrisponde un indennizzo nella misura prevista dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni”.


Le altre modifiche riguardano principalmente la fine del monopolio delle Poste Italiane nel procedimento di notifica a mezzo poste.
Viene infatti stabilito che in futuro “Il servizio [di consegna delle notifiche per posta] deve essere erogato da operatori postali in possesso della licenza di cui all'articolo 5, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, e deve rispettare gli obblighi di qualità minima stabiliti dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ai sensi della legge 4 agosto 2017, n. 124”.

Viene poi prevista la modifica del modello di plico e di avviso di ricevimento in modo tale che possano prevedere l’apposizione di alcune indicazioni aggiuntive e cioè i dati della parte istante o del suo procuratore o dell'ufficio giudiziario che abbiano fatto richiesta della notificazione all'ufficiale giudiziario, nonchè i relativi indirizzi sia reali che di posta elettronica certificata. L’indicazione di quest’ultimo indirizzo è inderogabile per i soggetti obbligati per legge a dotarsene, facoltativa per gli altri.

Viene poi confermata la distinzione del momento perfezionativo della notifica, che per il notificante coinciderà con il “compimento delle formalità a lui direttamente imposte dalle vigenti disposizioni”; mentre per il destinatario varia a seconda delle circostanze (consegna diretta, compiuta giacenza, rifiuto del plico o di firmare l’avviso di ricevimento ecc.).

Sono poi stabilite dettagliatamente le attività che l’operatore postale dovrà compiere in caso impossibilità di consegna o di rifiuto del plico da parte del destinatario o delle altre persone di famiglia conviventi (anche in via temporanea) o abilitate al ritiro (portiere o dipendente del destinatario), modalità che per la maggior parte ricalcano quelle tuttora vigenti, con qualche piccola particolarità.

Nessuna norma della legge sulle notifiche in proprio da parte dell'avvocato viene modificata dalla legge di bilancio: occorreraà quindi valutare gli effetti della nuova normativa sulle notifiche effettuate dagli avvocati.

Si fa presente che il testo della modifica è contenuta nel comma 461 dell’art. 1 della legge di bilancio 205/2017.