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La  Direzione Generale della Giustizia Civile del Ministero della Gisutizia ha emanato la Circolare 23.10.15, con la quale aggiorna e sostituisce le precedenti circolari in tema di “Adempimenti di cancelleria relativi al Processo Civile Telematico”.

L’aggiornamento avviene in forma di adeguamento del testo dell’ultima circolare.

Sul tema delle cosiddette copie di cortesia, che più interessa gli avvocati, la circolare continua a lasciare in linea di massima la relativa regolamentazione alle prassi dei vari fori locali e afferma che tale prassi “non può essere oggetto di statuizioni imperative, né, in generale, di eterodeterminazione” precisando “soltanto che tale prassi, libera da qualsiasi vincolo di forma, non sostituisce né si aggiunge al deposito telematico, costituendo soltanto una modalità pratica di messa a disposizione del giudice di atti processuali trasposti su carta. Pertanto le copie in questione non devono essere formalmente inserite nel fascicolo processuale. Laddove, tuttavia, gli atti e documenti così messi a disposizione del magistrato vengano materialmente inseriti nel fascicolo cartaceo, il cancelliere non dovrà apporvi il timbro di deposito o altro equivalente, onde non ingenerare confusione.“.

Il Ministero però precisa: “Corre infine l’obbligo di aggiungere che, in considerazione dell’eccezionalità del momento ed anche a prescindere dall’esistenza o meno delle prassi sopra indicate, dovrà essere sempre assicurata da parte della cancelleria, ove il giudice ne faccia richiesta, la stampa di atti e documenti depositati telematicamente, soprattutto laddove si tratti di ‘file’ di grandi dimensioni. Si raccomanda, sul punto, agli uffici di cancelleria la massima collaborazione.”

Che sia questa la chiave per risolvere il problema?

Testo della circolare: si può trovare anche su questo sito tramite il link presente alla pagina “Informatica per l’avvocato” – “Processo telematico”